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Fisica subnucleare sperimentale con acceleratori  (responsabile prof. E. Tassi)

 

  ATLAS

 

ATLAS è uno dei 4 apparati sperimentali che studiano le interazioni protone-protone al collisionatore LHC al CERN, la più potente macchina acceleratrice finora costruita ed attualmente operante a 8 TeV nel centro di massa.
La Collaborazione ATLAS ù formata da circa 2500 fisici di 169 istituti di ricerca ed Università provenienti da 37 nazioni.Lo studio delle forze fondamentali, l'osservazione di eventuali particelle supersimmetriche che potrebbero comporre la materia oscura che costituisce circa il 25%  del nostro Universo, la verifica della possibile esistenza di dimensioni addizionali, misure di precisione nell'ambito del Modello Standard, la rivelazione del bosone di Higgs, particella mediatrice del campo di Higgs previsto dal Modello Standard per spiegare l'origine della massa di tutte le particelle sono fra gli scopi delle ricerche.

Il 4 luglio 2012 è stata annunciata la scoperta di una nuova particella compatibile con il bosone di Higgs del Modello Standard.

Il Gruppo ATLAS-Cosenza (responsabile prof. E. Tassi) ha partecipato alla realizzazione di  componenti del rivelatore muonico (camere MDT) ed alla loro messa in opera.  Attualmente i principali impegni riguardano l'analisi dati e simulazioni Monte Carlo e gli studi per l'upgrade di parti del rivelatore mu (Small Wheel).


 

 

 

ZEUS

ZEUS è un grande rivelatore che ha preso dati dal 1992 al 2007 al collider elettrone-protone HERA presso il laboratorio DESY (Amburgo).
La collaborazione è attualmente composta da fisici provenienti da 16 paesi di tutto il mondo, tra cui numerosi italiani supportati, fino al 2012, dall'INFN. Responsabile, per il gruppo di Cosenza, è la dott.ssa Marcella Capua.
Durante gli anni tra il 1992 e il 2007 ZEUS ha raccolto una luminosità integrata di circa 500 pbarn inversi, producendo numerosi risultati sulle funzioni di struttura del protone, sulla produzione di quark pesanti, su fenomeni diffrattivi ed in generale misure di QCD. Sono stati posti stringenti limiti a fenomeni oltre il Modello Standard e si sono fatte misure competitive della costante accoppiamento forte. Nell'ultima parte della presa dati l'energia del fascio di protoni è stata ridotta per permettere la misura della funzione di struttura longitudinale FL. Dal 2007 l'attività è focalizzata sull'analisi dei dati e sulla combinazione dei risultati con quelli dell'esperimento H1. I principali risultati prodotti negli ultimi anni sono la misura delle sezioni d'urto di correnti neutre e cariche con leptoni polarizzati ad alto impulso trasferito al vertice leptonico, la misura della produzione di jet e quark pesanti, la misura della funzione di struttura longitudinale FL, l'analisi di processi rari come la produzione di bosoni W o di coppie di leptoni di alta massa, e l'estrazione delle densità partoniche a partire dai dati raccolti.